La difesa italiana diventa s.p.a.
Stiamo parlando di Difesa Servizi Spa, una creatura fortissimamente voluta da Ignazio La Russa e dal sottosegretario Guido Crosetto: una società per azioni, con le quote interamente in mano al ministero e otto consiglieri d’amministrazione scelti dal ministro, che avrà anche l’ultima parola sulla nomina dei dirigenti.
Questa holding potrà spendere ogni anno tra i 3 e i 5 miliardi di euro senza rispondere al Parlamento o ad organismi neutrali. In più si metterà nel portafogli un patrimonio di immobili “da valorizzare” pari a 4 miliardi. Sono cifre imponenti, un fatturato da multinazionale che passa di colpo dalle regole della pubblica amministrazione a quelle del mondo privato. Ma questa Spa avrà altre prerogative abbastanza singolari. Ed elettrizzanti.
Potrà costruire centrali energetiche d’ogni tipo sfuggendo alle autorizzazioni degli enti locali: dal nucleare ai termovalorizzatori, nelle basi e nelle caserme privatizzate sarà possibile piazzare di tutto. Bruciare spazzatura o installare reattori atomici? Signorsì!
dall’Espresso oggi in edicola
checchifo
senza parole (credo di averle finite, almeno per oggi).
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zadigone ha rebloggato questo post da cristian
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emmanuelnegro ha rebloggato questo post da johnjoejosh e ha aggiunto:
Benvenuti alla privatizzazione dello Stato. Accomodatevi e godetevela, o prendete quei porcodio di fucili.
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nothingcorp ha rebloggato questo post da johnjoejosh e ha aggiunto:
cioè io proprio non riesco a capire cazzo ci sia nella testa di ste persone…
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